L’io, diceva un vecchio filosofo, è odioso (haïssable).
Quello degli altri forse, il nostro ci appare invece sopportabile, confortevole, sostenibile: un rifugio insomma. A te sta giudicare, o lettore, questo ego: che si presenta qui in ritardo e in braghe elettroniche. I rimandi alle singole pagine sono a destra (per i contatti: ‘consensi/dissensi’), sopra i siti amici. Un ringraziamento a ‘Six’, che ha generosamente arredato questo luogo.