Il crollo

Personaggi

Blm, finanziere fraudolento, detto anche Bernie, basso
Andrew, figlio di Blm, contralto (
en travesti)
Il Consigliere Fraudolento/Il Consigliere Spirituale, tenore
Lady Blm, soprano
Mrs Gee, azionista, soprano
Agente del Federal Bureau of Investigations, baritono.

Sinossi

La vicenda si svolge nell’autunno del 2008 e adombra i personaggi di uno scandalo finanziario di dimensioni colossali, al cui centro sta un vecchio, vitalissimo finanziere americano, che ha convinto per decenni alcuni nomi del bel mondo internazionale e più d’una istituzione bancaria a investire in un Programma apparentemente molto redditizio e sicuro, in realtà basato su fondi a investimento libero garantiti solo dai nuovi investitori via via associati: bastò che qualcuno, a causa della crisi globale, incominciasse a disinvestire per far crollare la piramide. Gli ultimi giorni di libertà del brillante finanziere (designato con le iniziali, o con il nomignolo) sono una corsa verso la rovina personale e familiare, mentre parenti e amici, dapprima increduli, tentano di salvare, se non la faccia, qualche residuo bene. Il malvagio sarà alla fine punito, ma fino a quando? Nessuno rimborserà gli incauti risparmiatori, seppelliti dal crollo della loro catasta di illusioni.

Scena prima

Buio. La stanza di Blm a New York: dorme solo; veste in maniera elegantemente trasandata e perennemente (salvo quando dorme) con un cappellino da baseball, che terrà in testa per tutto lo spettacolo, salvo cavarselo nell’ultima scena. Sono le cinque di mattina. Il telefono improvvisamente suona.

BLM (riscuotendosi): Ah… oh… oh… chi è? Sei già tu, Belzebù? Non potevi lasciarmi dormire? Ancora un po’…
MRS GEE (dall’altro capo): Bernie, ti disturbo? ti chiamo dall’Europa, non è troppo tardi, vero?
BLM: Direi che è troppo presto… ti rendi conto del fuso orario? Sono le cinque…
MRS GEE: Gesù… hai ragione… sai che non so contare, ma ti telefono ora perché certi amici dell’eurozona si dicono molto preoccupati… parlano male di te, e lo sai che io non lo sopporto… Io, la tua migliore azionista!
BLM (sbadigliando, si alza in piedi e inforca il cappellino): Non mi farai una delle tue scenate di gelosia, vero?
MRS GEE: Certo che no… ma ho sentito parlare di uno ‘schema Ponzi’… un sistema finanziario inventato da un italiano novant’anni fa… Gesù, gli italiani non passano per essere gente onesta… simpatici sì, ma…
BLM (improvvisamente si irrigidisce e incomincia a gridare): Ma chi ti racconta queste fandonie? Ponzi?
MRS GEE: Para ponzi ponzi pò? Che ne so io? Cos’è ’sta roba?
BLM: Sono gli invidiosi che parlano. Charles Ponzi era un disgraziato truffatore, io sono un finanziere integro e onesto. Chi mai ha potuto lamentarsi di me? Non hai avuto i tuoi interessi puntuali come un orologio svizzero, anche quest’anno?
MRS GEE: Sì, non arrabbiarti… è così complicato tutto… leggo sui giornali di questi crolli…
BLM: Cro… cro… (balbetta) cro… cosa…? Non pronunciare quella parola con me… porta male. Cro… cro… crolla chi deve, chi s’è comportato sbadatamente, ma chi ha messo al riparo i risparmi starà saldo come Torre di Guardia!
MRS GEE: Vabbè… mi hai rassicurata… sono più tranquilla… posso venirti a trovare il prossimo fine settimana… sei a New York?
BLM: Boh… sì… ne parliamo… ora devo svegliarmi… cioè sono già sveglio… devo risvegliarmi… ho da preparare un discorso da leggere all’Associazione dei Finanzieri Etici, domani.
MRS GEE: Va bene… baci & baci, Bernie, il mio uomo di fiducia!
BLM: Baci, Gee.

Blm si stende di nuovo a letto per un attimo. Poi scatta come una molla e fruga nel cassetto della scrivania. Incomincia a leggere il suo discorso.

“Egregi Signore e Signori… Signor Sindaco… Ministri di ogni culto… Capi della Comunità…” ecc. sì, comunità, bella parola!, andiamo avanti… “siamo qui riuniti”, sì, va bene, questo è facile, andiamo avanti, ecco questo pezzo che mi hanno suggerito è particolarmente bello: “Cosa sarebbe, come scrisse il grande Schumpeter, la finanza senza l’etica? Sarebbe un corpo senza l’anima, cioè una belva irrazionale, sebbene vestita da uomo, addirittura vestita da uomo elegante. Noi operatori del mondo della finanza abbiamo tre doveri: conservare il capitale affidatoci; farlo fruttare; investirlo in attività economiche che aiutino la crescita materiale e spirituale dell’intera società, e non solo dei nostri clienti. Compito arduo, ma non irraggiungibile, posto che…” (s’interrompe di botto). Ma cosa sono tutte queste sciocchezze? E tutti quei parrucconi di tutte quelle chiese che non sanno contare neanche col pallottoliere e diranno ‘sì, sì…’. La finanza non è un mestiere da bigotti, non è una cosa da ragazzini che vogliono ben figurare con la Signora Maestra. È un po’ più complicata. Alla gente piace guadagnare. E molto.

Si alza. Prende una bottiglia di whisky e un bicchiere. Comincia a sorseggiare.

VOCE FUORI CAMPO: Il mendicante mendica, il ladro ruba, la puttana puttaneggia. Il finanziere finanzia: e canta.

BLM (getta tutti i fogli in aria): È proprio come dice quello lì, quello della Voce interiore.

Stringi i denti, finanziere:
da New York in California
mostra a tutti il tuo mestiere,
che non passi mai la sbornia!

Ah sì, al primo che ha abboccato
(il ricordo mi commuove…
finanziere, ma educato)
gli ho spiegato il come e il dove.

Il vecchio è finito sotto?
Guarda, io non ho coltello,
piango senza fare motto:
pesa, sai, il mio fardello!

Pescecane ha messo i guanti:
al cocktail la vedovella
m’affidò i suoi contanti:
mi fa gola tant’è bella.

Qualche vizio l’ho pur io,
ma son cose da non dire,
è confuso il tuo e il mio.
Ti domando: sai mentire?

Sai mentire? allora vieni,
non c’è caso che t’annoi:
t’insegniamo i nostri schemi
il tuo posto è qui fra noi.

Scruto, scavo, poi dispongo:
ogni rischio è abolito,
chi più buono a questo mondo?
Il mio cliente ho arricchito.

Si ferma e canticchia sottovoce: “Mackie, welches war dein Preis?” (Pausa). Il prezzo? Mai mentire. E allora non lo dico. Lo sanno solo nel mio ufficetto di Londra. Montagne di cartamoneta tengo là. Nel caso il vento giri. D’improvviso. Oh se gira il vento, gira… (canticchia).

Scena seconda

L’ufficio di Blm a New York. Il Consigliere Fraudolento, poi Andrew. Il Consigliere è seduto su un divano: veste in giacca e cravatta. Consulta dei grafici con l’aria preoccupata. Va al computer e recita quasi in trance una lunga formula.

Hedge fund, doppio bond,
sino al primo gong.
Nasdaq in Iraq?
Vacci se puoi!
Gli investitori
sono anche là:
cresca la bolla,
piaccia la sbobba.
Doppia e raddoppia
truffia e buffia
spalma e cuoci
fiamme e fuochi
nebbia e muffa!

(Si ferma. Riprende)

Polpa di serpe
merce avariata
spazza ramazza
putrido stagno
volta la carta
carta cartaccia
resti pulito
storpia poi strozza
leva quel dito!

(Si ferma ancora. Riprende)

Voi brutte streghe,
streghe fatate
(seccatrici della SEC… SECURITY COMMISSION)…

La spazzatura
diventa d’oro
l’aceto vino,
la pietra pane,
levàte subito
ogni sozzura
dal bel reame
di Bi El Em!

(Si ferma, stremato).

Di solito funziona. Speriamo stavolta non faccia cilecca.

Entra dal fondo Andrew, figlio di Blm.

ANDREW: Ma cosa stavi cantando, Consigliere Fraudolento? Sembrava una filastrocca… sei sotto stress?
CONSIGLIERE FRAUDOLENTO: Ma no, è un gioco nostro, che facciamo anche con Blm, con Bernie, qualche volta… un modo per evocare gli spiriti benigni e per allontanare quelli maligni… solo che oggi lui non c’è… a proposito com’è che sei qua? non vieni mai a quest’ora…
ANDREW: Mio padre è a parlare davanti a una società filantropica… e io ne approfitto per fare certe verifiche… È quasi un mese che si rincorrono delle brutte voci, voglio vederci chiaro… Bernie mi dà sempre risposte evasive.
CONSIGLIERE: Il computer è secretato, lo sai.
ANDREW: Non per me, so come entrarci… Mio padre m’ha detto la password.
CONSIGLIERE: Non ci credo…
ANDREW: Non me l’ha proprio detta, ma l’ha pronunciata una volta nel sonno.
CONSIGLIERE: Ah… sì qual è?
ANDREW: Facile… IZNOP… È un eroe quel Ponzi per lui… è Ponzi allo specchio, il suo specchio, preciso…
CONSIGLIERE: Sei fuori strada…
ANDREW: È quel che vedremo!

Andrew si getta sul computer scacciando il Consigliere Fraudolento. Digita la parola e il computer ha una fiammata e collassa.

ANDREW: Allora è tutto vero… non sarà la password per entrare ma quella che impedisce ogni accesso… per viam negativam… ho capito…
CONSIGLIERE: Non parlare latino… quello lo può fare solo il mio gemello… il Consigliere Spirituale…
ANDREW: Sì, della stessa risma siete voi altri… vi cambiate solo la casacca… Mi viene da dirtela per le rime…

Io capito l’ho.
Pace non si dà
in questa città:
anime infette
con mani nette.
Sia scorno all’avido
(miseria provvida!)
e per noi perfidi
se non l’inferno,
il bando eterno,
una condanna
senza misura
senza pietà.
Tà, tà, tà.

E senza più caviale, porca miseria.

A proposito, temo che i russi si arrabbieranno più degli altri… usano certi metodi quelli lì… povero il mio papà!

CONSIGLIERE: Non fare drammi… o melodrammi… il sistema può stare in piedi… basta che la piramide rimanga solida sulla base. Prima regola: nessuno deve disinvestire, almeno non i grandi, le grandi banche le grandi società; seconda regola: chi disinveste sarà pagato, finché si può; terza regola, quella d’oro: cerchiamo nuovi investitori. Come abbiamo fatto negli ultimi trent’anni. È questa la chiave di tutto.
ANDREW: È uno ‘Schema Ponzi’, un’autentica catena di Sant’Antonio.
CONSIGLIERE: È vero e non è vero… basta che nessuno si persuada di essere stato fatto fesso… e allora nessuno lo sarà… è una questione soggettiva, soggettivissima.
ANDREW: Ho capito…

Esce sbattendo la porta.

Scena terza

Andrew, Lady BLM, Il Consigliere Spirituale (che è lo stesso attore che impersona Il Consigliere Fraudolento, salvo che il primo porta una specie di tonaca).

LADY BLM: Io ho sempre avuto fiducia nel genio di mio marito… il fiuto non m’inganna… Volete farmi credere che Walter Noel, Lord Smithson, Alessandro di Jugoslavia, Philippe Junot, Maria Pia di Savoia, il Banco di Santander, la Banca Medici… tutti, tutti si siano infilati in una strada senza uscita finanziando il Fondo BLM? Siamo seri!
ANDREW: No, no, non dico questo… bisogna capire se questi benedetti feeder funds sono garantiti dalle banche… e se le banche hanno investiti in altri fondi e se…
CONSIGLIERE SPIRITUALE: Ma sì, ma sì… tutto si aggiusta la buona fama è quella che conta… e la fama di vostro marito è ottima… è uno dei big donors di New York, tutti lo amano… oggi è andato a tenere la sua allocuzione all’Associazione dei Finanzieri Etici.
ANDREW: Buoni quelli…

Squilla il telefono

ANDREW (risponde): Oh, Mrs Gee… A Palm Beach? No? Ah è a Londra… domani sarà qui? Non l’aspettavamo così presto. (A parte, coprendo il telefono): Questa mi fa paura, non vorrei averla tra i piedi. (Di nuovo parlando al telefono). Domani mattina? Verrà una macchina a prenderla al JFK, voglio dire all’aeroporto… sa come siamo fatti noi con le abbreviazioni…
CONSIGLIERE: Questa Mrs Gee è una calamità, una calamità-calamita per tutti… può darci molto fastidio… bisogna chiamare subito Blm.
ANDREW: Temo ci sia solo una via d’uscita… Autodenunciarci.
CONSIGLIERE: L’idea non mi pare malvagia
LADY BLM: Scemenze… Nessuno ci guarderà più in faccia… l’onore… è una cosa da matti… No… si può ancora recuperare. Quanti hanno ritirato i soldi?
ANDREW: Circa il quindici per cento… sette miliardi, occhio e croce!
LADY BLM:
Che vuoi che siano?
Il mondo è grande:
giù nel Dubai
c’è chi investirà
e di California
un gonzo verrà!

ANDREW: Non è più quel tempo, mamma, che Berta e George Double U filavano…

Scena quarta

Blm dorme, solo. Tutto a un tratto si mette a camminare nel sonno. Sogna e parla.

BLM: Oh, che cos’è questa? Un’oasi. È bellissima… Ci sono datteri e palme… No, non è la mia villa di Palm Beach… tutt’altra cosa… è un sogno… ci sono tanti indigeni che ci regalano le noci di cocco… denaro non ho con me… mai avuto denaro addosso… solo carte di credito… ma qui non servono… Andrew, Andrew, non fare sciocchezze… respira l’aria tersa anche tu…

Oh questa è vita,
piacere infinito
senza denaro
da investire:
qui vivere
e morire
con calma e voluttà,
qui godere
qui languire
in pace, in onestà.

Camminando inciampa nel divano e cade, batte la testa e si risveglia.

BLM: Ah sì… sì… nel Dubai bisogna piazzare gli ultimi hedge funds… se non sono fessi se li prendono… cioè se sono fessi.

Scena quinta

Blm, Lady Blm.

LADY BLM: Come mai m’hai convocato così presto, caro, stamattina? È tanto che non ci vediamo! Come sta il mio portafoglio di azioni?
BLM: So che sai.
LADY BLM: Cosa? Di Mrs Gee?
BLM: Lascia stare quella pazza… è roba passata, ormai… parliamo di cose serie. Dobbiamo provare un’ultima mossa. Lanciare una grande campagna di donazioni…
LADY BLM: Come, ora? È un po’ tardi per Natale…
BLM: È una manovra di diversione… oggi sono stato molto applaudito dai Finanzieri Etici, però a Wall Street quelli che contano ormai mi evitano… rifiutano di parlarmi, da giorni. Io non devo perdere la mia fama di Big Donor, di Grande Dispensatore.
LADY BLM: E allora?
BLM: Dovresti provare tu… a scrivere una lettera lunga e calorosa ai nostri investitori istituzionali… io intanto sparirò per un po’, una malattia, diciamo… me ne andrò a Londra a vedere di rastrellare un po’ di titoli buoni che ci facciano respirare per qualche mese… poi è possibile che la Borsa torni a risalire, e anche gli investitori torneranno da noi… che abbiamo il miele del profitto.
LADY BLM: Va bene cosa, devo dire?
BLM: Te la posso dettare?
LADY BLM: Sì
BLM: Ecco (Si schiarisce la voce).

Amici amici miei,
ma che tempi son questi
che i ladri e i furfanti
impoveriscon la nazione,
trionfa il malvagio
soffrono i buoni
e non si sa il perché!
Il momento è venuto
che chi più ha, più dia!
Sì, donare donare
è la nostra vocazione
al povero al solo al mesto,
che ha il torto d’essere onesto:
non son tutto i denari,
ma già son qualcosa.
Venite a noi con fiduciosa
mente, venite e investite,
qualunque sia la vostra fede
ché una fede sola basta
la fede nell’uomo
che in cuor nostro
mai cesserà.
Ah Ah Ah!

La risata però non scriverla. Per i dettagli chiedi al Consigliere. Ma Andrew, Andrew dov’è? A proposito ti sei ricordata di mandare i soliti regalini ad amici e parenti?
LADY BLM: Sì… tredici orologi, due gemelli, un anello di corallo…
BLM: Sì… sì bastano… Buon Natale!
LADY BLM: Buon Natale!

Scena sesta

Andrew, un Agente dell’FBI: nell’ufficio della SEC, la Securities and Exchange Commission.

ANDREW: Questo sistema degli split-strikes, questo sistema di dividere l’investimento principale in una miriade di investimenti minori volatili, rendeva il tutto incontrollabile, invisibile… poi i vecchi investitori non sanno usare il computer… si fidano di una stretta di mano e di un pezzo di carta… al circolo del golf…
AGENTE: La Commissione ha ricevuto almeno sei denunce in questi anni… ma non ha mai preso provvedimenti. O incompetenti o disonesti: anche se io non dovrei dirlo.
ANDREW: Beh… questo sistema… mi duole … occultava un gigantesco Schema Ponzi… una catena di Sant’Antonio: pagavamo gli investitori con il denaro dei nuovi azionisti che via via entravano, ingannati dalla promessa di grandi redditi… Ma noi non investivamo un bel niente… ridistribuivamo quello che ricevevamo. L’ho scoperto l’altroieri, da non crederci. Io non ho mai messo una firma… facevano tutto loro… è un buco enorme, ma non ho colpa, lo giuro, anche perché papà non si fidava di me…
AGENTE: Era sotto gli occhi di tutti… e nessuno se n’è accorto!
ANDREW:
Nessun è miglior cieco
di chi non vuol vedere,
chi sentire non vuole
è il sordo più ingegnoso:
una burla bella e buona
uno scherzo senza uguale.
Io però me ne vergogno
mi creda, più non ci dormo,
un gioco tanto indegno!
Eppur mi costa
molto mi costa
il mio buon padre
or denunciare.

AGENTE: Avete fatto quello che qualunque buon cittadino americano dovrebbe fare. La giustizia è bendata. Nessuno saprà.

Scena settima

Andrew solo nella sua stanza.

ANDREW: Come mi giudicherà il mondo? Ho più di quarant’anni, non sono mica un bambino. Eppure questa è la prima decisione che prendo senza essermi consigliato: né col Consigliere né con mio padre. Mi ricordo la canzone che mi cantava papà per farmi addormentare quand’ero piccino:

Sono il re della finanza
nessuno è miglior di me:
in me ha il popol fidanza
il mondo è prostrato al mio piè!

Che genio! Che demonio! Che gigante! Che furfante!

(Piange. Poi si guarda allo specchio).

Mi rimane l’esilio. Una missione. Un atollo. L’Africa. La legione straniera. Il mondo dell’arte. Il teatro. La musica. Un saio. Decidermi, devo. Beh, intanto vediamo quanto resta nel mio salvadanaio

(Apre il suo computer palmare).

Beh… non malissimo… due milioni di dollari… Prima che la Sec, la seccatrice me li congeli…

Scena ottava

Nello studio di Blm: Blm, il Consigliere Fraudolento; poi Mrs Gee.

BLM (guardando lo schermo del computer): Tutto precipita, come previsto…
IL CONSIGLIERE FRAUDOLENTO: Prendersi il rischio?
BLM: Non c’è altro verso…
IL CONSIGLIERE: Dove investiamo?
BLM: Dove possiamo.
IL CONSIGLIERE: Sette miliardi voglion fuggire!
BLM: Noi altri sette dobbiam fornire!
IL CONSIGLIERE: Non così facile…
BLM: Io ho mente agile!
(Squilla il citofono)
Chi arriva qui?
IL CONSIGLIERE: Mein Gott, è Mrs Gee!
BLM: Oh, no, no, no, no!
MRS GEE (entrando): Gesù… so tutto, Bernie, ho parlato con Londra… con Parigi… tutto m’han detto, tutto… eppur t’ho amato, lo sai… e t’amo!
BLM: Ma cosa dici, dài…
MRS GEE: Però ti perdòno… milioni in fumo, Gesù, ma ti perdòno…
BLM: Che dici?
MRS GEE: Per me l’hai fatto, vero?
Blm: No, per mia moglie, per i miei figli…
MRS GEE: Non ti credo… poi un figlio ti ha tradito…
BLM: Tutti tradiscono…
MRS GEE: Tutti t’hanno tradito, perché tu li hai traditi… ma io no…
BLM: Ti sei divertita?
MRS GEE: Finché è durata… t’ho amato, Gesù… ma… (estrae dalla borsetta una pistola).
BLM: Sei matta? (si rifugia sotto la scrivania; un colpo parte per aria).
IL CONSIGLIERE: Basta, mein Gott (prende da dietro Mrs Gee, l’atterra e la disarma, mentre Blm scappa da una porta laterale).
MRS GEE: Chi sei?
IL CONSIGLIERE: La parte che il Mal vuole
ma il Bene sempre ottiene!
MRS GEE: Ah, il diavolo!
IL CONSIGLIERE: No, ora son buono… disarmo i matti… via via non facciamo melodrammi…
MRS GEE: Preferirei uccidere, e poi morire! Gesù, sarebbe bello, bello! Concedimelo!
IL CONSIGLIERE: No, no, sarebbe ridicolo.
MRS GEE: Perché?
IL CONSIGLIERE: Perché l’amore è più forte della morte. E il denaro…
MRS GEE: Il denaro?
IL CONSIGLIERE: Non conta niente… siamo ormai al di là di fondi e bond… del bene e del male, siamo uomini di mondo, non è vero?
MRS GEE: Bernie, Bernie, dove sei? Fuggì il perfido! (Sviene).
IL CONSIGLIERE: Oh che tragica burletta. Questo vestito più non mi s’addice. Il Fraudolento è morto, ora resta solo lo Spirituale… se mi pento, forse me la cavo con due annetti appena di prigione (Si toglie giacca e cravatta, veste il saio, esce).

Scena nona

Il Consigliere Spirituale, Lady Blm; poi Blm.

IL CONSIGLIERE SPIRITUALE (rivolgendosi a Lady Blm): Volete sapere come è andata? Andrew ha parlato con la Security… la piramide crolla… forse l’arrivo di Mrs Gee è stata la goccia…
LADY BLM: No!
IL CONSIGLIERE: Ma Bernie ora è d’accordo… ha paura della mafia russa, una fifa matta.
LADY BLM: Ma com’è andata con le banche?
IL CONSIGLIERE: Ecco.
Madamina il catalogo è questo
delle banche che frodò il padron mio…
BLM (entrando): Smettila… detesto la musica italiana, e poi Don Giovanni non vale niente… preferisco Mackie… “Und der Haifisch, der hat Zähne”… son stanco ma invitto…
IL CONSIGLIERE:
… un catalogo egli è che ho fatt’io,
osservate, leggete con me.
In Arkansas seicento e quaranta,
in Dakota duecento e trentuna,
cento a Haiti, a Detroit novantuna.
Ma a Nuova York son già mille e tre
LADY BLM: Ah così dunque le tradì tutte, quel perfido!
BLM: Perché non lo avevate capito?
LADY BLM: Sì… no… Non sino a questo punto… questi tradimenti così seriali… chissà quanti poveri azionisti ci hanno rimesso i soldi e l’onore!
IL CONSIGLIERE: Ebbene sì!
LADY BLM: Anche quella detestabile Mrs Gee… per lei però non mi dispiace!
BLM: C’è stata qualche operazione un po’ arrischiata, qualche castello di carte è caduto… ma il core business è bello solido…
IL CONSIGLIERE: Il core cosa?
BLM: Anima e …
IL CONSIGLIERE : Scemenze, tutto è perduto ormai… ha suonato l’FBI!

L’Agente è per le scale
mentire più non vale:
pentirsi or conviene
se in cuore avete onor.
Se in cuore avete onor
pentirsi or solo vale:
mentir non è leale
l’Agente è per le scale…

A proposito, un nostro collaboratore francese si è suicidato… Aveva fatto investire due miliardi di dollari ai suoi clienti… c’era tutto il fior fiore della haute volée!
BLM: Me ne duole… ma noi clienti straccioni non ne abbiamo mai voluti! Ai ricchi si ruba meglio. (Ha un momento di silenzio. Guarda gli astanti, impallidisce. Dopo aver bevuto un bicchiere d’acqua riprende). Avete fatto bene a chiamare l’Agente… non voglio finire inghiottito dalla terra… o preso a pistolettate da qualche mafioso russo privo di senso dell’umorismo!

Scena decima

Un Agente dell’FBI, Blm, il Consigliere Spirituale, Lady Blm.

AGENTE (entrando): Signor Blm?
BLM: Sì.
AGENTE: Sei in arresto sotto l’accusa di bancarotta fraudolenta. Tutto l’immobile è sotto sequestro, con l’archivio. Abbiamo intercettato anche gli ultimi regalini che hai fatto… belli… Hai il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirai, potrà essere usata contro di te in tribunale, ecc ecc., insomma… solite formalità. A proposito, è una curiosità mia, hai qualcosa da dire?
BLM: Ehm ehm (Si schiarisce la voce)… No, cioè…

Da dichiarare no; però chiarire vorrei
perché son denari vostri, ma anche un po’ miei:
quel gran godere, ciechi, che voi avete fatto
coi guadagni stratosferici promessi al matto:
non sentivate l’infernal puzza degli inganni?
Signor Agente, prego, si metta nei miei panni!

Sissignore, fui già il medico
il medico fui, l’avvocato,
lo psicologo fui,
il fratello, il prete, il trainer,
l’amico sempre, mai il nemico,
di tante anime malate:
ho sofferto con voi e per voi…
e un po’ di champagne,
Agente, non v’annoi
di bere insieme a noi
per dimenticar tante magagne…
(Fa per estrarre una bottiglia da un frigo-bar che è accanto alla scrivania).
AGENTE: Lo champagne non è permesso in questi casi… ma lo sa, Sir, che trent’anni lei rischia, trent’anni di prigione, mi spiego?
BLM: Non camperò tanto… basta che non mi raggiunga la vendetta di quel russo… Smerdjakov… quel cafone.
AGENTE: Oh, ascolti… Questa è curiosa… senta… si ricorda di quelle statue che avevano rubato nella sua villa di Palm Beach giorni fa?
BLM: Sì, robetta… valevano sì e no diecimila dollari…
AGENTE: Beh, ve le hanno restituite!
BLM: Ah sì? Ben gentili.
AGENTE: Sì, con un biglietto: “Ladri siamo ma onorati. / Il maltolto restituiamo./ Lo stesso voi farete?”
BLM: Potendo…
AGENTE: Cinquanta miliardi di dollari?
BLM: Ero il migliore sulla piazza… non mancavo a un ricevimento, a una serata benefica… a una tragedia, a una commedia. Mrs Gee potrebbe dirvelo, se non fosse impazzita… credo non abbia più neppure un tetto sotto cui andare a dormire… ah, l’amore… tutti si fidavano, e io mi fidavo di loro. Si poteva continuare ancora per un bel po’: perché hanno deciso di far cadere la Piramide Ponzi?
AGENTE: Non vi pentite?
BLM: No!
LADY BLM, IL CONSIGLIERE, L’AGENTE: Péntiti!
BLM: No!
LADY BLM, IL CONSIGLIERE, L’AGENTE: Sì!
BLM: No!
LADY BLM, IL CONSIGLIERE, L’AGENTE: Sì
BLM: No!
Si pentan quegli avidi
che di sogni vivono
che son troppo pavidi
per la libertà!

(Tiene alta la testa, mentre l’Agente lo ammanetta e lo porta via).

L’AGENTE (tornando sul palco per un attimo): Qui finisce la storia, signori. I creditori possono aspettare, non avranno quasi niente indietro… ci guadagneranno gli avvocati… ci sarà lavoro per quarantacinquemila avvocati, m’han detto, niente meno! Nulla si perde a questo mondo: quel ch’esce rientra. Un bel business! Bernie non si pente, il farabutto, più non s’usa…. e io quasi quasi l’ammiro.

Di questo decennio pazzo
di questo decennio pazzo
il simbolo lui è!
Rubar non è vietato,
ruba chi è educato
− il povero non sa
il povero non sa −,
il denaro fa denaro
il furfante è assunto in cielo.
Male e Bene son confusi:
non crediate voi, illusi:
lieto fine non si dà!

LADY BLM, IL CONSIGLIERE: Lieto fine non si dà!
AGENTE: Evviva l’impunità!
LADY BLM, IL CONSIGLIERE: Lieto giorno non si dà!
Evviva l’impunità!
Ah! Ah! Ah! Ah!

Sipario.